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Le Creative Commons applicate all'Osservatorio Tecnologico Print E-mail
Tuesday, 18 September 2007 08:29

I contenuti presenti in questo sito, eccetto dove diversamente specificato, sono rilasciati sotto il regime della Licenza Creative Commons Attribuzione-Non Commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia; si consiglia la lettura della versione 'commons deed ' a scopo informativo, ricordando però che la versione ufficiale delle licenza (valida a fini legali) è quella 'legal code' disponibile all'indirizzo web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/legalcode.

Chiunque voglia utilizzare i contenuti del sito è tenuto ad informarsi sui diritti e obblighi derivanti da tale tipologia di gestione dei diritti d'autori.

Creative Commons è un progetto sorto nel 2000 con la collaborazione delle Università di Harvard e Stanford con lo scopo di creare delle forme tecnologiche e giuridiche in grado di tutelare gli autori di contenuti prodotti per alcune tipologie di lavori creativi quali siti web, corsi scolastici online, ecc … Sono state rilasciate anche alcune licenze per il software CC-GNU GPL, CC-GNU LGPL.

Gli scopi e la struttura delle Licenze di Creative Commons sono illustrati da Simone Aliprandi, nella brochure, pubblicata sotto licenza Creative Commons, liberamente scaricabile dalla rete.

Le licenze Creative Commons si collocano tutte in una posizione intermedia (pur con gradazioni diverse) tra le due "forme estreme" di tutela dei diritti d'autore: All Right Reserved e Public Domain Esse accompagnano i contenuti con la dicitura "Some right reserved" ad indicare che su quelle opere gli autori si riservano solo alcune delle prerogative che il diritto di autore prevede. I contenuti posti sotto una di queste licenze sono denominati, comunemente Open Content.

Il set di licenze "Creative Commons" è attualmente composito. Nonostante la tecnologia messa a punto finora si sia dimostrata di facile utilizzo e sia già stata applicata efficacemente in molti siti, incluso questo dell'Osservatorio Tecnologico, rimangono da definire alcuni aspetti soprattutto di carattere giuridico. Per questo motivo l'ente Creative Commons.org ha creato il progetto iCommons (dove i sta per international) costituito dall'insieme di tutti i gruppi Creative Commons nazionali, sorti in ragione di uno per ogni nazione (i primi sono stati quelli finlandese e quello giapponese). Il loro scopo è quello di verificare la possibilità di realizzare il raccordo giuridico tra le caratteristiche delle licenze "Creative Commons" e le giurisdizioni locali in merito di diritto d'autore.

Il gruppo Creative Commons Italia ha realizzato la "localizzazione" ovvero traduzione in lingua italiano e il necessario adeguamento alla normativa nazionale delle Creative Commons.

Partner istituzionali del progetto sono il Dipartimento di Scienze giuridiche della Università di Torino e il IEIIT-CNR.

Le licenze Creative Commons, sono state progettate in particolare per tutti quei contenuti prodotti e fruibili via web. Per questo motivo c'è grande interesse ai fini di una loro applicazione ai materiali pubblicati dalla scuola e/o da altri enti appartenenti alla Pubblica Amministrazione in genere.

Le licenze Creative Commons, possono essere generate dalle varie combinazioni delle clausole sotto elencate:

1. Attribuzione
I contenuti posti sotto questa licenza possono essere liberamente copiati, distribuiti, mostrati ed eseguiti a patto che chi li utilizza in tali modi citi chiaramente fonte e autore.
2. Non commerciale
L'autore che pone i contenuti sotto questa licenza, permette agli utenti di copiarli, distribuirli, mostrarli ed eseguirli a patto che non vengano utilizzati per scopi commerciali.
3. No opere derivate
L'autore permette che la propria opera sia copiata, mostrata ed eseguita sotto forma di copie inalterate. L'autore, quindi non permette che la propria opera venga modificata in alcun modo
 
4. Condividi allo stesso modo
L'autore permette che la propria opera venga modificata a patto che le copie-figlie vengano distribuite sotto licenza identica a quella dell'originale-madre. Ovviamente questa licenza è incompatibile con quella "No opere derivate" che impediva la creazione di copie modificate.

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Last Updated on Monday, 11 May 2009 08:57
 
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