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Strumenti di ricerca crescono Print E-mail
Thursday, 26 March 2009 07:15

Marco Guastavigna

Sembra fortunatamente crescere la consapevolezza non solo dei vantaggi, ma anche delle difficoltà derivanti dalla possibilità di accedere via Web a quantità di informazioni di dimensioni sempre più ampie. Internet e gli strumenti per la sua esplorazione sono così un insieme in continua trasformazione, nel quale nascono nuovi servizi di guida, orientamento e facilitazione della ricerca e si ragiona sulle modalità di rappresentazione dei risultati. Qui ragioniamo su questi aspetti, presentando sinteticamente alcune opportunità ed invitando il lettore a sperimentare le varie opzioni in prima persona.


Google traduce

È disponibile un ambiente per la traduzione delle pagine in varie lingue, con ovvio privilegio dell’inglese, sull’efficacia e sulla raffinatezza del quale non vale la pena di farsi soverchie illusioni, ma che può essere utile per avere un’idea di massima del contenuto delle pagine, tale da mettere l’utente nelle condizioni di comprendere se gli interessano e se vale quindi la pena di ricorrere a mezzi più sofisticati per una comprensione più precisa ed approfondita.

Google suggerisce

Google suggest” assiste l’utente nella sua ricerca: quando si comincia ad inserire una parola chiave (od anche una porzione di essa) l’ambiente comincia infatti a suggerire completamenti e, soprattutto, possibili combinazioni con altre parole; questa funzione è decisamente interessante, perché può costituire un potenziamento effettivo dell’attività di ricerca in rapporto alle ipotesi iniziali dell’utente, dal momento che ciascun suggerimento porta pure un’indicazione sulla quantità di unità informative associate ai differenti accostamenti.

Google prospetta attinenze

Google sets (http://labs.google.com/sets/) cerca di costruire un rapporto tra le parole inserite dall’utente e altre in qualche misura correlabili ad esse. È possibile ottenere uno Small Set (15 risultati o meno) od un Large Set (oltre i 15 risultati, se possibili), oltre, ovviamente, ad una risposta negativa. Nella pagina di accesso sono presenti alcuni esempi che chiariscono il funzionamento del meccanismo, che si traduce in una lista di elementi che costituiranno possibile parole-chiave da consegnare agli algoritmi di ricerca di Google.com.

Google fa accademia

Utilizzando “Google Scholar” la ricerca sarà sviluppata esclusivamente su materiali “accademici” (e quindi di Università, Centri di ricerca e riviste accreditate); Google scholar, insomma, in qualche modo dichiara a priori attendibilità e autorevolezza dei materiali archiviati. A parità di parole-chiave inserite, il numero di risultati è decisamente molto più basso rispetto all'uso del motore "standard", ma le procedure di ricerca sono fatte in modo da restituire informazioni sull'autore o sugli autori (aspetto che nella ricerca tradizionale è affidato esclusivamente al buon senso dell'utente) e da evitare materiali di tipo commerciale. Si tratta per certi aspetti quindi anche di ricerca “protetta”, che evita di imbattersi in materiali diseducativi o tali da turbare l’utente; va per altro messa in conto una densità concettuale medio-alta dei materiali reperiti. Google scholar ha vari antenati, tra cui CiteSeer.IST (http://citeseer.ist.psu.edu/) che permette la ricerca di articoli e citazioni ed è però un po’ lento e spesso risulta “busy” (occupato).

Google avvisa

Iscrivendosi a Google alert, si potranno ricevere sulla propria casella di posta specifici avvisi relativi all'indicizzazione  di nuovi URL e/o alla presenza di News recenti congruenti con le parole chiave indicate all’atto delle iscrizioni: è sufficiente iscriversi al servizio creandosi un account, mediante inserimento di un indirizzo di posta, su cui verrà inviato un messaggio di richiesta di conferma, e indicazione di una password. Successivamente sarà possibile inserire uno o più argomenti sui quali essere informato. Il servizio di avviso sulle News avviserà se entreranno nuovi articoli nei primi dieci risultati associati alle chiavi di ricerca indicate su Google News. Quello sul Web se entreranno nuove pagine Web nei primi venti risultati associabili alla ricerca impostata.

Google distingue

È possibile condurre ricerche circoscritte al mondo Microsoft, all'universo Linux, alla nicchia Macintosh, accedendo rispettivamente a Google Microsoft, Google Linux, Google Apple Macintosh.

Google Ricerca Libri

Una sezione di Google (http://books.google.it/) è destinata alla ricerca all'interno di testi di libri veri e propri: 'basta inserire le parole chiave o la frase che stai cercando nella casella di ricerca di Google Ricerca Libri. Ad esempio, se esegui una ricerca in base alla parola chiave "scalata" o a una frase del tipo "un piccolo passo di Armstrong", troveremo tutti i libri il cui contenuto corrisponde al termine di ricerca' (dalla guida, reperibile in http://books.google.it/intl/it/googlebooks/help.html, e da leggere con attenzione). Vediamo anche come è risolto il problema dei diritti d'autore: 'Rispettiamo le leggi sul copyright e lo straordinario sforzo creativo degli autori. Pertanto, potrai vedere solo una parte limitata, in alcuni casi solo poche frasi, dei libri che sono ancora protetti da copyright. Potrai invece sfogliare tutto il libro se si tratta di una pubblicazione considerata di dominio pubblico e non protetta da copyright. In generale, Google Ricerca Libri è stato realizzato per aiutarti a scoprire i libri e non a leggerli dall'inizio alla fine.' (ibidem). Per utilizzare appieno il servizio bisogna possedere un account Google, per esempio l'accesso ai servizi di posta.

Google filtra i contenuti

Google ha infine recentemente introdotto anche un proprio filtro (Google's SafeSearch) sui contenuti testuali e sulle immagine esplicite a sfondo sessuale, attivabile dall'utente. Il tutto funziona sul motore nella versione americana.Basta raggiungerla, e accedere alle Preferences, dove dovremo impostare l'opzione Use strict filtering (Filter both explicit text and explicit images) alla voce SafeSearch Filtering per poi salvare le preferenze impostate. Volendo, possiamo anche, prima di salvare o in un successivo passaggio, impostare come lingua di default l'italiano. Avremo così un sostituto di Google.it, con una certa affidabilità in più per quel che riguarda la selezione degli indirizzi individuati (quelli ritenuti non coerenti con le opzioni di filtro vengono scartati e non sono proposti all'utente): si tenga presente però che non vengono in ogni caso “censurati” i siti che abbiano pagato per essere resi visibili sulla pagina dei risultati della ricerca all’attivazione diretta di parole-chiave di natura sessuale.

Le licenze Creative Commons

Le licenze Creative Commons obbediscono ad una concezione dei diritti d'autore differente dal vero e proprio copyright e quindi in qualche modo più aderente allo spirito della pubblicazione in rete e della flessibilità e replicabilità del digitale. Sfruttando il fatto che la scelta della licenza implica anche che l'autore associ alle proprie elaborazioni dei "metadati" che rendono i materiali riconoscibili, sono nati strumenti di ricerca dedicati a questo "mondo", in espansione ed evoluzione continue.

Creative Commons find propone infatti la possibilità di ricercare testi, audio, immagini, video, distinguendo in modo netto tra quelli utilizzabili a scopi commerciali e quelli che escludono tale possibilità.

Gli utenti dei browser basati sul motore di Mozilla, possono poi scaricare e installare tre diversi plug-in:

  1. mozCC, che rappresenta mediante icone che compaiono nella barra in basso la tipologia di licenza della pagina navigata e con uno specifico bottone sulla barra degli strumenti consente l’accesso ai metadati ad essa associati;
  2. Mycroft CC Search Plugin, che aggiunge il motore di ricerca Creative Commons nella barra degli strumenti di Mozilla Firefox
  3. CC Search Sidecar, che attiva una barra laterale per le ricerche sempre tramite il motore di ricerca Creative Commons

Perfino Yahoo ha aperto in beta una sezione di ricerca denominata Creative Commons search, dedicata in modo specifico ai materiali di questo genere.

I grappoli di Vivìsimo

Vivìsimo è un metamotore che usa il sistema dei “clusters”, ovvero suddivide l’insieme complessivo dei risultati di una ricerca in sottoinsiemi, caratterizzati da diversi tipi di intersezione dei contenuti.

Qua e là, le mappe

Un altro modo alternativo di reperire, organizzare e raggruppare i risultati è costituito dalla scelta delle “mappe”, fatta per esempio da WebBrain e da Kartoo, ma anche dall’ambiente TouchGraph Browser, che si basa di nuovo su Google.

Grokker e l’insiemistica

Grokker è un software commerciale da scaricare ed installare sul proprio computer. Si tratta di un ambiente di ricerca molto ricco, il cui interesse sta soprattutto da una parte nella rappresentazione dei risultati ottenuti secondo un modello grafico che richiama l’insiemistica e dall’altra nella possibilità di esportare i risultati ottenuti in modo conforme a diverse e consolidate impostazioni bibliografiche.

Blog, news, liste, RSS

In http://www.feedster.com/è disponibile un motore di ricerca che analizza per parole-chiave news, liste di discussione, blog. Feedster agisce tra l’altro anche sulle informazioni che utilizzano le tecnologie RSS, dette feed, che impiegano l'Xml per notificare la pubblicazione di un nuovo contenuto e permettono di aggregare i contenuti di un sito e di farli facilmente raggiungere al pubblico attraverso un programma interprete e lettore di documenti RSS, detto appunto “aggregatore”. L’utente di un programma di questo tipo potrà via via copiare dai siti forniti di tali tecnologie gli URL RSS che gli interessano, incollarli nel suo aggregatore, sottoscrivendo i notiziari ad essi collegati. In seguito potrà attivarli con un semplice click e sarà informato della comparsa di novità nei settori informativi che avrà scelto, potendovi anche accedere in modo diretto e rapido. Utilizzano RSS, tra gli altri, il quotidiano Repubblica (http://www.repubblica.it/servizi/rss/) e l’agenzia ANSA (http://www.ansa.it/main/html/ansa_rss.html). Consiglio i lettori di accedere a queste pagine, per provare e capire meglio: troveranno infatti chiare guide all’uso dell’RSS, nonché indicazioni sui principalii “aggregatori”, free ed a pagamento, comprese quelle per il loro reperimento. Recentemente Google ha aperto in versione Beta Google reader (http:://www.google.com/reader/lens/), che dà la possibilità a coloro che hanno già un account Gmail (la posta di Google) di attivare e personalizzare costruirsi online una pagina di ricerca, sottoscrizione e lettura degli RSS.

A9 ed i commenti alle pagine

È bene sapere infine che esistono soluzioni logico-operative per intervenire in qualche modo sulle pagine e per commentarle: segnaliamo la possibilità offerta da A9 di registrarsi e di essere abilitati a fare annotazioni relative alle pagine che più ci interessano, annotazioni che saranno archiviate e rese disponibili ai nostri successivi accessi.

Attivare il motore senza passare per il browser

Con Google Deskbar (http://toolbar.google.com/deskbar/index.html) si interroga il motore direttamente dalla scrivania di Windows, senza lanciare il browser. Analogamente, la versione Tiger del sistema operativo Macintosh comprende nella Dashboard i Widgets per la ricerca (www.apple.com/downloads/dashboard/search/), applicazioni in grado di interrogare direttamente numerosi motori, come Google, Yahoo, a9, Ask Jeeves ed altri Segnalo in particolare l’accesso rapido a Wikipedia, enciclopedia redatta in modo collaborativo su Internet. Recentemente, poi, è uscito il programma Konfabulator (http://www.konfabulator.com/) “a Yahoo product”, che replica in Windows e anche su Macintosh la medesima logica: anche qui sono quindi presenti numerosi widget con i quali è possibile avviare diverse ricerche dal Desktop (http://www.widgetgallery.com/index.php?category=12). È diffusa anche la possibilità di avviare ricerche direttamente dal programma in uso: è il caso di Microsoft Office, di Personal Brain (www.thebrain.com), di Cmap Tools (http://cmap.ihmc.us/), di Tex-Edit plus (www.tex-edit.com/).

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Last Updated on Thursday, 26 March 2009 07:15
 
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