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Software libero ed ecologia Print E-mail
Thursday, 13 September 2007 09:10

Un binomio inusuale, ma tutto da scoprire e da sviluppare nelle sue potenzialità, è quello fra Ecologia e Software Libero. Ecologia significa molte cose, fra cui: non inquinare e non sprecare risorse.

Si può essere ecologici solo avendo coscienza di quello che si getta: dei danni che può provocare all’ambiente il suo smaltimento, ma anche, in positivo, del valore o dei possibili usi di ciò che si  getta. Ecologia è infatti anche “riusare”, inece di buttare e quindi inquinare.

Il RIUSO DEI PC

I computer invecchiano troppo rapidamente. Nel giro di pochissimi anni da strumenti tecnologici aggiornati ed efficienti diventano lenti e bisognosi di continua manutenzione. Il tempo di vita di un PC è di pochissimi anni (4-5 al massimo); questo significa non solo dover investire di frequente (e molto) per upgrade e rinnovi del parco macchine, ma anche smaltire considerevoli quantità di rifiuti elettronici.

La pratica più comune sull’hardware obsoleto è il “ricondizionamento”:  recuperare qualche scheda o componente elettronico  e con tali parti rivitalizzare un altro PC.
Ammesso anche che sia economicamente vantaggioso, sul piano ecologico risolve poco o niente.  Quello che si può infatti “recuperare” da un PC per ricondizionarne  altri è ben poco intermini di riduzione dello smaltimento dei rifiuti. Solo qualche scheda o componente elettronico.  I dispositivi di Input/Output, con la relativa plastica che li compone ed altre parti elettroniche fortemente inquinanti, restano da smaltire.

La vera sfida è trovare il modo di allungare il tempo di vita dei computer. Come?  Identificando tipi di utilizzo e configurazioni software che consentano il riutilizzo dei PC in toto.  Il FOSS, nell’enorme crescente ventaglio di possibilità che offre, può consentire di trovare soluzioni specifiche per il riuso di macchine obsolete.

Nessuno “fa miracoli”, ma la disponibilità, di una vera banda larga e di servizi Web2.0, insieme ad una buona soluzione basata su sw libero, può consentire soluzioni per cui l’utente non percepisce il riuso di Hardware non nuovo come soluzione di ripiego.

Una delle tendenze vincenti nel software per Internet è quella di diventare “ un servizio”, dove il  web è una piattaforma…su cui, invece delle tradizionali delle applicazioni locali, sono disponibili  dei “servizi”. Pensiamo, per fare un esempio banale,  ai servizi di Google che consentono di  scrivere un testo o un foglio elettronico  senza disporre in locale degli applicativi. Anche web mail è un esempio di “servizio software” disponibile via Web.

Il Software Libero: riuso del codice, ma soprattutto delle idee!

Alla base del concetto di Software Libero c’è proprio l’idea che se messo a disposizione degli altri il software sarà adattato modificato e migliorato. In altre parole il concetto di riuso è insito nel software libero. Un progetto come F3S è fatto dunque per essere replicato, modificato, adattato a diverse esigenze.  In questo spirito dunque la documentazione di F3S e di tutta l’evoluzione del progetto è disponibile su WiKi dell'Osservatorio Tecnologico, per poter essere non solo consultata, ma arricchita, modificata da chi vuole.
La diffusione del FOSS nelle scuole è parte del problema generale di un uso consapevole ed efficiente delle risorse informatiche, che richiede una specifica attenzione che investa la struttura scolastica nel suo complesso, tenendo nel debito conto l'autonomia dei singoli istituti.

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Last Updated on Wednesday, 03 October 2007 07:09
 
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