Spagna: OOS e P.A. alcuni progetti Print
Wednesday, 12 September 2007 06:45

Nell'ambito di un progetto europeo di sviluppo regionale, la giunta regionale dell'Extremadura in Spagna ha inserito varie iniziative per la diffusione del software OpenSource.

Tra queste è degna di nota la realizzazione di una specifica distribuzione GNU/Linux denominata LinEx, con l'obiettivo di diffondere l'uso di un computer a larghe fasce della popolazione in una regione con un reddito medio pro-capite tra i più bassi di tutta la Spagna.

In particolare in ambito educativo l'ambizione è quella di disporre in tutte le scuole di un computer ogni due studenti, obiettivo difficilmente raggiungibile

LinEx è una distribuzione localizzata in lingua spagnola (non esaustivamente, spesso compaiono messaggi in inglese) pertanto non consigliata ad utenti italiani, ma è un ottimo esempio da proporre ad organizzazioni italiane per mostrare le potenzialità dell'Open Source, che consente di creare con sforzo relativamente modesto un sistema operativo completo di applicativi modellato secondo le proprie esigenze e liberamente distribuibile.

Essa è dedicata ad utenti privi di esperienza o comunque non particolarmente esperti. Trattandosi di una distribuzione GNU/Linux, il compito non è dei più facili. Se si pensa che la distribuzione da cui deriva è la Debian, l'opera è ancora più ambiziosa.

A corredo della distribuzione è fornito un corposo manuale in lingua inglese di ottima fattura che fornisce anche nozioni di base sulle componenti di un PC, sulla licenza GPL e sulle particolarità di un sistema GNU/Linux (concetti sull'interfaccia grafica, struttura del file system, amministrazione di base, ...).

Se si esclude il partizionamento del disco fisso, l'installazione del sistema operativo è risultata completamente automatica e non ha richiesto praticamente nessuna informazione da parte dell'utente. Tutto l'hardware ad esclusione della scheda di rete è stato riconosciuto e configurato.

Rispetto alla Debian la semplificazione è notevole, ed è anche stato evitato il riavvio tra l'installazione di base del sistema e l'installazione e configurazione dell'interfaccia grafica.

La procedura di installazioneha trovato la partizione di Microsoft Windows 2000 ed ha configurato il sistema per accedere al relativo file system. Inoltre nel menù del Boot Loader è stata inserita una voce per l'avvio di Windows 2000.

Come Display manager la scelta è caduta su GDM, personalizzato per l'occasione.

Le interfacce grafiche disponibili sono GNOME e Xfce.

L'aspetto del desktop è pulito e differenziato per l'utente root e per gli altri utenti. I menù sono sufficientemente ordinati, pur con qualche possibile miglioramento.

Anche se come desktop manager la scelta è caduta su GNOMEe, KDE compare spesso (pannello di controllo ed altri applicativi). Purtroppo molti programmi KDE non funzionano regolarmente.

La scheda di rete non rilevata durante l'installazione è stata inserita e configurata senza problemi seguendo le istruzioni presenti sul manuale.

Unico problema la tastiera. Nei menù non compare alcuno strumento per la sua configurazione (la mappa caricata di default è ovviamente quella spagnola).

Si è tentato di caricare la tastiera italiana, il cui file di definizione era disponibile nel file system, tramite l'utility a linea di comando loadkeys che non ha ritornato errori, purtroppo senza risultato.

La procedura di installazione non prevede la scelta dei pacchetti da installare, ma fornisce numerosi applicativi orientati al desktop. La filosofia è stata quella di evitare duplicati e di fornire un applicativo per ogni funzione, su cui poi si è orientato il supporto manualistico.

Naturalmente l'utente può in seguito installare altri applicativi pescando, oltre che dal CDROM di LinEx o dai siti LinEx e Debian già configurati, anche da altri archivi Debian eventualmente aggiunti alla configurazione in seguito utilizzando le informazione fornite nel manuale. Peraltro gli applicativi Debian (apt e dpkg) per l'installazione di pacchetti nel noto formato .deb sono apprezzati universalmente. Inoltre è disponibile un applicativo grafico (synaptic) che utilizza i programmi testuali fornendo all'utente un'interfaccia più amichevole.

L'attenzione al mondo scolastico è testimoniata dalla presenza nel menù di due sezioni dedicate ai programmi educativi per la scuola di base e secondaria.

In generale si può dire che è stato fatto un buon lavoro. La procedura di installazione è semplice ed efficace. Anche un utente non esperto ha gli strumenti ed il supporto per utilizzare la distribuzione con soddisfazione.

Linexrc2Live

Di Linex esiste anche una versione Live (questo documento è stato scritto con la versione 1.1 di OpenOffice.org presente nella distribuzione),, ma non è possibile installarla sul disco fisso.

All'avvio, dopo una piccola attesa per la ricerca dell'hardware e le operazioni di configurazione, compare il desktop di Gnome. Sono presenti molte più icone. Molte di esse rappresentano opere d'arte spagnole e sono collegamenti ai principali programmi. I programmi installati ed il menù di avvio sono sostanzialmente identici alla versione installata.

A parte la scheda audio tutto funziona regolarmente. La scheda di rete stata configurata tramite un server dhcp presente nella rete. Il collegamento ad Internet funziona, nel file /etc/fstab sono predisposte le impostazioni per innestare sul file system le partizioni ntfs e fat presenti sul computer. Tramite il file manager Galeon si può accedere in scrittura senza necessità di ulteriori impostazioni ai volumi di rete NFS o Samba inserendo le password relative.

L'accesso avviene con un utente predefinito linex. Quando si tenta di autenticarsi come root è richiesta la password. Nella documentazione presente sul cdrom (due file html) tale password non è fornita. Dopo qualche tentativo si scopre che la password di root è linex. Se si vuole innestare al file system delle partizioni o volumi di rete per salvare il proprio lavoro tale password è necessaria, e comunque i file system innestati saranno accessibili solo a root.

Un modo alternativo di salvare il proprio lavoro per il normale utente è quello di salvare i documenti nella propria directory home e poi copiare come utente root i file in un'altra partizione, oppure come utente linex in una directory condivisa in rete tramite un file manager.

Le alternative potrebbero essere l'utilizzo di un floppy o di una chiave di memoria USB.

Se si tenta di formattare un floppy è richiesto di operare come utente root, ma l'innesto di un floppy formattato ha successo e si riesce a salvarvi i documenti.

Per quanto riguarda la chiave USB, benché è nel file /etc/fstab siano già predisposte due voci al proposito, il dispositivo non è riconosciuto.

È evidente che le difficoltà, soprattutto per un utente alle prime armi, ci sono, e comunque il lavoro non è molto produttivo.

I problemi riscontrati dipendono certamente dalle specificità' delle distribuzioni live (il file system è in gran parte di sola lettura), ma ci si poteva aspettare qualcosa di più.Per il lavoro giornaliero non è certamente il meglio, ma per un'emergenza o semplicemente per avvicinarsi alla distribuzione può essere utile.

Guadalinex

Nel marzo del 2003 le Giunte delle regioni spagnole di Andalusia ed Extremadura hanno firmato un Protocollo Generale di Cooperazione in materia di Software Libero e di LinEx in particolare. Tale cooperazione prevede la collaborazione per la preparazione di una base comune di software da utilizzare nelle distribuzioni GNU/Linux entrambe derivate da Debian realizzate per volontà delle due Giunte: LinEx per l'Extremadura e Guadalinex per l'Andalusia. Come è spiegato nella documentazione allegata a guadalinex, le due distribuzioni si differenziano solo per la scelta degli applicativi, per i contenuti che dipendono da interessi locali e per gli elementi grafici che le caratterizzano.

Si può dire che tale accordo rientri nello spirito Open Source stesso, che è quello di condividere strumenti e conoscenza.

Di guadalinex esiste un'unica versione, quella live. Il relativo CD consente di provare la distribuzione senza installarla sul proprio disco fisso. Dal desktop stesso della distribuzione live, è possibile in seguito avviare la procedura che guiderà l'utente nell'installazione del sistema operativo sul computer, consentendo anche di partizionare il disco fisso eventualmente riducendo le dimensioni di partizioni già esistenti senza perdita di dati tramite l'utility grafica QTParted.

 

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Last Updated on Friday, 21 September 2007 07:19