THIN CLIENT realizzati con PC obsoleti Print
Thursday, 13 September 2007 09:05

Il tempo di vita di un PC è di pochissimi anni (4-5 max); questo significa non solo dover investire di frequente e molto per upgrade e rinnovi del parco macchine, ma anche smaltire considerevoli quantità di rifiuti elettronici.

La pratica più comune sull’hardware obsoleto è il Il recupero dei vecchi pc spesso viene invece fatta recupernado parti da un Pc all’altro e allora prende il termine di ricondizionamento, che ammesso sia economicamente vantaggioso, sul piano ecologico risolve poco o niente.

La vera sfida è trovare, complici buoni collegamenti ad Internet e FOSS, il modo di allungare il tempo di vita dei computer. Come? Identificando tipi di utilizzo e configurazioni software perte che consentano il riutilizzo dei PC in toto . Il FOSS, nella sua enorme crescente ventaglio di possibilità, può consentire di trovare soluzioni per il riuso di macchine obsolete.

Nessuno “fa miracoli”, ma il combinato, ad esempio, di una vera banda larga e la disponibilità di servizi web, insieme ad una buona soluzione basata su sw libero può far sì che l’utente non pecepisca il riuso come una soluzione di ripiego o di serie B, ma gli consenta lo svolgimento dei compiti usuali.

Thin Client 

Thin è un aggettivo della lingua inglese che significa magro, sottile. Il thin client realizza il disaccoppiamento tra interfaccia utente e le risorse di computazione; separando la funzioni di Input/Output dal calcolo vero e proprio e “remotizzandole” si rende il sistema a disposizione dell'utente estremamente leggero, essenziale, indipendente dalla piattaforma di calcolo e senza necessità di manutenzione.

Il calcolo e le risorse necessarie ad esso invece sono posizionate sul terminal server, quindi saranno centralizzate e facilmente manutenibili dall'amministratore di sistema.

Come thin client si possono utilizzare, in luogo di apposti dispositivi ad hoc (progettati dunque per fungere da terminali), dei PC con hardware poco potente. Il thin client è un computer che dipende per tutte le attività di elaborazione da un “terminal server”.

Il thin client consente all’utente di effettuare le operazioni di Input/Output con il server (e ridotte elaborazioni locali).  Inoltre consente all’utente di mantenere il necessario e voluto controllo sul suo"virtual desktop" e sul suo accesso personale.

Molti thin client servono solo per far girare un browser o un software di remote desktop; tutta l’elaborazione avviene sul server. Per questo si possono usare anche dei PC obsoleti come thin client. 

Terminal server e possibilità offerte da Linux

In ambiente Linux esistono diversi progetti per la realizzazione di una rete di terminali. Il più noto è LTSP (Linux terminal server project) che con un efficace approccio combina dei thin client con un server centrale più potente. Essi comunicano via LAN o via Internet.

Sul server é installata una distribuzione Linux e un package liberamente scaricabile da LTSP.org.

In un sistema LTSP i thin client spesso utilizzano Linux, sebbene possano utilizzare delle versioni embedded di Windows o altri sistemi operativi.

I PC obsoleti, come vedremo fra breve, possono diventare dei thin client e poiché LTSP e Linux sono software liberi non si hanno costi di licenze.

LTSP consente di realizzare in modo semplice una rete di terminali con Thin Client. Utilizza protocolli di rete come DHCP, FTP, NFS, NBD. Poiché sui client non è prevista la presenza di un hard disk, il server ospita il file system che sarà esportato ai client attraverso la rete locale.

Sul client richiede solo la presenza di una scheda di rete con PXE (Preboot Execution Environment) che permette di cercare sulla rete il server che fornisce le informazioni necessarie all'avvio.

Se si lavora con PC molto obsoleti in alternativa si può utilizzare una scheda di rete senza PXE ed avviare il client da floppy, hard disk o CDROM su cui risiede un piccolo applicativo sostitutivo di PXE fornito dal progetto Etherboot. Una volta che il client ha scaricato dal server ed avviato il sistema operativo Linux minimale, effettua una connessione grafica remota al server, che fornisce le risorse computazionali necessarie. 

Uso nella scuola di LTSP

Se si effettua una ricerca in rete del termine “terminal server linux” il risultato indicherà la presenza di alcuni milioni di pagine web; tra le più importanti noterete la presenza di applicazioni realizzate in ambito scolastico.

Un server LTSP é provvisto di dozzine di pacchetti software gratuiti per il lavoro e la didattica, prodotti della comunità del software libero. Un’installazione LTSP in una scuola o in un laboratorio per funzionare ha bisogno di pochissima manutenzione. Un altro importante vantaggio dell’approccio LTSP è il fatto che poiché tutta l’attività viene fatta sul server, ogni studente può autenticarsi su qualsiasi macchina e accedere al proprio lavoro salvato e alle proprie impostazioni. Non ha importanza dove si trova nell’aula, in biblioteca o in qualsiasi altro luogo dentro la scuola dove ci sia un thin client connesso alla rete.

Ogni utente avrà la possibilità di utilizzare da ciascuna delle postazioni a disposizione tutte le applicazioni messe a disposizione dai server installati in rete come se ci fosse seduto davanti. In realtà infatti tutto il processo di calcolo, di utilizzo di risorse e di gestione dei dati, verrà eseguito solo ed esclusivamente sul server centrale.

Alcuni vantaggi della soluzione sono particolarmente evidenti in ambito scolastico.

·       Il costo iniziale e il costo di manutenzione dei client sono abbattuti drasticamente. Dovrà essere fatto eventualmente, in base al tipo di utilizzo del sistema, soltanto un investimento maggiore sulle risorse di calcolo del server principale per poter soddisfare l'utilizzo di tutti i client in contemporanea. Il client, una volta installato, non necessiterà più di aggiunte software o di configurazione di nuovi pacchetti.

·       Tutte le risorse a disposizione, e quindi quelle sul server, vengono utilizzate automaticamente e a fondo. L'utente non deve preoccuparsi del come e dove il calcolo avvenga ma può dedicarsi pienamente al proprio lavoro.

·       Il lavoro potrà essere interrotto e ripreso senza alcun problema da qualsiasi postazione. L'utente si ritroverà, alla prossima giornata lavorativa, esattamente nello stesso punto dove ha interrotto il lavoro, anche se utilizzerà una postazione diversa.

Progetto GROSS

Documentazione GROSS

Progetto F3S

Prevede il riuso di vecchi PC dismessi dagli uffici scolastici regionali del Ministero ed il loro reimpiego come terminali in una rete di terminali realizzata con il sistema GNU/Linux Debian Etch ed il software fornito dal progetto LTSP (Linux Terminal Server Project).

I PC sarebbero finiti nella spazzatura... con Linux Terminal Server e dei PC obsoleti abbiamo realizzato delle piccole reti dove gli studenti potranno esercitare le 4 libertà fondamentali del software libero.

Il Progetto F3S (Four Freedoms For Students) ha l’obiettivo di avvicinare gli studenti al software libero per sperimentarne personalmente le 4 libertà fondamentali. Le scuole hanno partecipato al progetto impegnandosi a mettere a disposizione degli studenti la dotazione fornita; hanno ricevuto un mini laboratorio costituito da:

  • 1 PC Pentium 4 1700 MHz, HD 37GB, RAM 256 MB
  • 1 PC Pentium MMX 200, HD 2-3 GB, RAM 16 MB
  • 2 PC Celeron 266 Mhz, HD 2-4 GB, RAM 16-32 MB
  • 1 stampante Laserjet, 1 monitor 17”, 2 monitor 15”, cavi, tastiere e mouse

La realizzazione del progetto è stata possibile anche grazie alla collaborazione della Provincia di Genova e dell’Università di Genova.

È un’esperienza a costo zero, ecologica e replicabile. Si veda per approfondimenti WIKIOTE.

A chi desiderasse realizzare autonomamente una rete di terminali utilizzando il contributo del progetto LTSP consigliamo la lettura dell’how to che tratta l’argomento.

Last Updated on Thursday, 25 March 2010 18:43