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Martedì 18 Settembre 2007 10:02
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Le fasi di un progetto e-learning

Per avviare un progetto di e-learning, sono prevedibili quattro macrofasi:

Analisi dei requisiti - progettazione
Un istituto ha la necessità di definire la propria situazione in termini organizzativi (disponibilità di personale da attribuire alle attività di progettazione, realizzazione ed erogazione) di dotazione informatica (aule informatiche, connettività etc.) e di fabbisogno formativo cioè la formazione da erogare al personale dell’istituto e agli studenti.
Sarà necessario verificare le infrastrutture tecnologiche disponibili presso l’istituto(server, reti, stazioni di lavoro) e valutare se sono adeguate per l’erogazione dei servizi e-learning.
L’amministrazione inizialmente dovrà valutare se definire il proprio ruolo all’interno delle opzioni previste nella precedente tabella: attribuire ruoli e responsabilità al personale interno alla scuola oppure delegare totalmente ad un fornitore di servizi tecnologici (ASP – Application Service Provider, o LSP – Learning Service Provider).
L’istituto dovrà definire soprattutto i prerequisiti organizzativicioè i carichi di responsabilità all’interno dell’Istituto per le varie fasi della realizzazione del progetto.
Formazione del personale e degli studenti
L’istituto potrà avviare attività di formazione perché professori, addetti alla gestione, studenti possano utilizzare la piattaforma.La modalità e-learning richiede, soprattutto nel periodo di formazione, una distribuzione dei carichi di lavoro con un congruo numero di ore settimanali da dedicare alle attività didattiche, nonché la predisposizione di apposite stazioni di lavoro o di piccoli laboratori locali, destinati alla fruizione dei materiali didattici ed allo svolgimento delle attività collaborative. Lo studente avrà bisogno di acquisire familiarità con uno strumento che non usa abitualmente quindi il suo percorso formativo dovrà iniziare con l’alfabetizzazione informatica. Lo studente dovrà essere posto nella condizione di disporre di un adeguato supporto tecnico e di una sistemazione logistica che gli permettano di utilizzare a pieno le potenzialità offerte dalla modalità e-learning.
Realizzazione
La realizzazione della soluzione informatica potrà essere attribuita a società esterne con un maggiore o minore controllo e guida da parte dell’istituto. Un aspetto organizzativo centrale in questa fase è la attribuzione, ad una figura interna all’istituto, di un ruolo di guida e controllo.
La erogazione del servizio
L’istituto deve definire un organigramma di massima che identifichi i ruoli del personale che dovrà garantire l’erogazione dei servizi. La erogazione dei servizi di formazione a distanza richiede una puntuale attività di coordinamento, nonché una continua verifica del raggiungimento degli obiettivi: è necessario a tal fine prevedere un ruolo (interno all’Istituto) che coordini le attività didattiche, garantisca i livelli di servizio e dialoghi con studenti e scuola.

I ruoli

In ciascuna delle macrofasi descritte, come si è visto, emerge la necessità di individuare delle figure professionali alcune interne all’istituto.

Si può prevedere una figura interna a una o più amministrazioni (oppure la riqualificazione di una figura già presente nell’Area delle risorse umane) che conosca il contesto ambientale e le relative criticità e sia pertanto in grado di coordinare gli interventi da effettuare e promuoverecambiamento concreti nelle attività formative.

La figura, in una o più macrofasi, potrà svolgere funzioni di:

  • coordinamento degli interventi, valutazione dei fabbisogni formativi, valorizzazione delle risorse umane, non solo basandosi sulle esigenze dell’organizzazione ma anche tenendo in considerazione le caratteristiche, le inclinazioni, le motivazioni delle persone coinvolte;
  • comunicazione tra domanda e offerta, tra l’istituto e i fornitori dei servizi di formazione on-line; saranno necessarie competenze in materia di e-learning per valutare adeguatamente le proposte formulate dall’offerta (aziende fornitrici) e quindi per favorire la corrispondenza delle soluzioni alle esigenze dell’organizzazione.

Altre funzioni possono essere relative all’amministrazione o –più sicuramente- all’azienda qualora si ricorra a forme di esternalizzazione (outsourcing):

  • project manager responsabile dell’organizzazione e della gestione complessiva del progetto, di cui inoltre pubblica i contenuti; gestisce gli accessi al sistema; aggiorna il catalogo dell’offerta formativa; crea le classi virtuali; coordina i tutor e ne raccoglie e integra i report;
  • instructional designer, che definisce le metodologie didattiche ed elabora i contenuti e lo storyboard per la traduzione nel formato multimediale programmato;
  • esperto dei contenuti (una o più persone) che definiscono i contenuti e ne curano l’armonizzazione.
  • team di sviluppo: un insieme di figure che realizza i contenuti formativi e comprende:
    • il progettista dell’architettura tecnologica;
    • il content editor che approva ed aggiorna i contenuti;
    • il multimedia developer che cura la versione multimediale dei contenuti.

Requisiti per i progetti di e-learning

Un progetto di elearning richiede, come si è preannunciato, un’analisi preliminare sulle esigenze dell’organizzazione quindi una definizione di servizi effettivamente utili agli studenti ed adeguati al processo di interazione tra studenti e docenti.

I fattori che occorre analizzare per progettare l’intervento formativo on-line riguardano la dimensione dell’Istituto (numero di classi, sezioni, numero di studenti) e il livello quali-quantitativo degli strumenti tecnologici di cui dispone l’istituto.

Innanzitutto è necessario analizzare il fabbisogno formativo dell’Istituto, quindi sia di docenti che di studenti, rispetto al livello di alfabetizzazione informatica, alla disponibilità di infrastrutture (sedi, aule) e dotazione informatiche (hardware e software e connettività).

Il progetto elearning richiede la adozione di iniziative indispensabili ai fini di un proficuo avvio del progetto di formazione:

  • ricognizione delle strutture/infrastrutture disponibili, in funzione degli interventi di formazione programmati
  • pianificazione delle spese che l’Istituto deve affrontare per realizzare gli obiettivi prefissati;
  • interventi di alfabetizzazione informatica per dotare docenti e studenti di competenze nell’impiego degli strumenti informatici; questa iniziativa in particolare deve favorire un approccio iniziale agli strumenti dell’e-learning.

Le metodologie didattiche

In un processo di e-learning l’attenzione deve essere incentrata sull’utente poiché la formazione dovrebbe essere intesa come un percorso al quale l’utente partecipa attivamente e cioè con una concezione diversa rispetto alla formazione unidirezionale, dal docente al discente.

L’approccio metodologico adottato per un corso erogato in modalità e-learning dovrebbe sfruttare tutte le specificità della rete, in particolare l’interattività e la multimedialità.

Il corsista dovrà essere stimolato a giocare un ruolo attivo disponendo di materiali interattivi (struttura ipertestuale navigabile, di laboratori e spazi virtuali, di quiz e linkografie e materiali strutturati in un percorso.

È utile che un percorso formativo sia contestualizzato rispetto all’esperienza personale dei corsisti (life-centered), contestualizzato rispetto ai compiti operativi (task-centered), basato sulla risoluzione di problemi (problem-centered).

Perché lo studente abbia un ruolo attivo e sia coinvolto è preferibile optare per quelle piattaforme open source che presentano alcune scelte opzionali come:

  • condivisione di materiali
  • esercitazioni o progetti da sviluppare in un preciso arco temporale;
  • strumenti per pianificare le attività da svolgere come un calendario o un’agenda settimanale che suggerisca il ritmo di studio consigliato ricordando gli appuntamenti presi e gli impegni da rispettare, l’impiego di un’agenda consente, peraltro di sincronizzare una classe e di coordinarne il lavoro.

I contenuti e gli standard

I contenuti formativi da inserire nella piattaforma hanno assunto una struttura ormai diffusamente accettata come Learning Object (LO), “unità autoconsistenti” e riutilizzabili in varie combinazioni.

Un modulo didatticopuò richiedere un’articolazione in parti, a loro volta costituite da più unità e organizzate in un percorso distinto in varie fasi. Nella predisposizione dei contenuti formativi e nella scelta dell’approccio e degli strumenti didattici da impiegare occorre tenere conto della tipologia dei singoli contenuti e dello scopo cui la formazione mira. La possibilità del riutilizzo delle citate unità autoconsistenti dovrebbe tenere in debita considerazione il fenomeno dell’obsolescenza e la circostanza che il materiale didattico richiede una revisione frequente e non può, quindi, essere riutilizzato a lungo.

Rispetto alla erogazione di contenuti i sistemi di e-learning rispondono ad alcune tipologie o moduli funzionali:

  • learning content management system (LCMS) consente la creazione, gestione e archiviazione dei contenuti didattici; consente inoltre l’assemblaggio e la condivisione tramite archivi digitali (Digital Repository). Esso eventualmente integra sistemi di authoring per la produzione dei Learning Objects e per il loro aggiornamento;
  • learning management system (LMS) consente l’erogazione dei corsi ed il tracciamento delle attività di formazione, nonché la gestione delle attività amministrative (ad esempio: iscrizione dei discenti, gestione di classi, etc.); può integrare sistemi di testing;
  • classe virtuale (virtual classroom – VC): consente l’organizzazione di eventi dal vivo; il docente, ad esempio, comunica in tempo reale in video, in audio e scambiando dati con i discenti collegati al sistema. Prevede anche la registrazione degli eventi e delle interazioni, al fine di riproporle in modalità asincrona, e l’integrazione con strumenti idonei a porre in comunicazione tra loro e a fare cooperare discenti e docenti e i primi tra loro.
  • Sistemi di gestione delle competenze: supportano la rilevazione delle competenze, la identificazione dei fabbisogni formativi e la proposta dei relativi percorsi formativi.

Le piattaforme open source testate rispondono in alcuni casi a più di una tipologia (modulo funzionale) in particolare a LMS e LCMS.

La fase di erogazione di un’attività di e-learning può avvenire con diverse modalità, che sono qui di seguito indicate:

  • on-line in modalità sincrona, attraverso lo strumento della classe virtuale (CV), in cui gli utenti/discenti interagiscono con un docente o tutor della materia: durante la sessione live i discenti possono parlare, utilizzare materiali in vari formati, navigare sul web sotto la guida del tutor, scrivere su una lavagna, fare dei test, formare gruppi di lavoro guidati;
  • on-line in modalità asincrona, con una fruizione di contenuti interattivi che favoriscono la partecipazione attiva dell’utente singolo, o della classe virtuale, al processo di apprendimento; può trattarsi di testi, ipertesti, voce, animazioni, organizzati dai docenti e dagli editor multimediali e fruibili dalla rete;
  • off-line, con l’utilizzo di supporti quali testi cartacei, CD-Rom, video, DVD, altri materiali scaricabili, con possibilità di stampa dei contenuti in formato testo o immagine.

Le piattaforme open source testate rispondono alle ultime due categorie.

Standard tecnologici

La struttura modulare – più sopra descritta – rappresenta uno standard ormai acquisito nel settore elearning; altri standard tecnologici o tecnologie alle quali si uniformano piattaforme commerciali ed open source possono essere sinteticamente definiti:

  • Learning Objects – detti anche Reusable Learning Objects (RLOs) che applicano il concetto di riutilizzabilità ad una delle componenti più onerose all’interno di un processo di e-learning: la produzione di contenuti in auto-istruzione o SW didattico (courseware).
  • specifiche e di standard di interoperabilità basati su tecnologie XML e web services per il settore e-learning, riconosciuti e condivisibili tra produttori di sistemi e contenuti su scala internazionale.
  • il set di specifiche redatto dall’ente IMS Global Learning Consortium, che raggruppa oltre cinquanta operatori del mercato internazionale. Le varie specifiche IMS sono state adottate nell’ambito di numerose iniziative nazionali e hanno consentito di personalizzare differenti profili applicativi, per l’interoperabilità dei sistemi informativi pubblici e differenti settori specifici (istruzione, medicina, difesa, etc.).
  • SCORM (Sharable Courseware Object Reference Model) – adottato dal Ministero della difesa e dal Ministero del lavoro USA – e le specifiche eGif elaborate dal Governo inglese.

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Ultimo aggiornamento Martedì 13 Novembre 2007 09:54
 
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