Rdesktop, un client Linux per Terminal Server Stampa
Martedì 04 Settembre 2007 07:43
There are no translations available.

Amministrazione remota

Reti di terminali

Architetture possibili

Protocollo RDP (Remote Desktop Protocol)

L'applicativo Rdesktop

Altri applicativi utili

Conclusioni

Per saperne di più

RDesktop e SeamlessRDP  


Fino a pochi anni fa, la dotazione informatica delle scuole era quasi inesistente. Alcune non disponenvano nemmeno di un computer, altre più attente alle innovazioni avevano al più due o tre computer acquistato a caro prezzo con fondi della scuola o tramite qualche progetto.

Per fortuna la situazione è cambiata con i fondi stanziati a livello ministeriale per appositi progetti di informatizzazione.

Attualmente, pressochè tutte le scuole dispongono di computer in numero variabile con la dimensione e l'indirizzo didattico. Molte di esse, per migliorare l'utilizzo delle risorse ed aumentare i servizi resi a studenti e personale, hanno realizzato delle reti locali per la comunicazione tra i computer e l'utilizzo di servizi come il web, la posta elettronica ed altri ancora.

Amministrazione remota

Naturalmente, all'aumento della complessità sono cresciute anche le necessità di manutenzione, che sono ormai un onere non trascurabile.

I computer ormai sono presenti in molti locali (laboratori, sala insegnanti, biblioteca, classi, ...) spesso fisicamente non contigue, con relativo dispendio di tempo per effettuare gli spostamenti necessari per operazioni di manutenzione.

Per quanto riguarda gli interventi hardware, tali spostamenti sono inevitabili, mentre per quelli relativi al software (che sono statisticamente più frequenti) molto spesso possono essere risolti con un'amministrazione da remoto, cioè con un processo di comunicazione tra computer che consenta di gestire quello remoto dalla comsole del proprio computer di lavoro.

Reti di terminali

L'aumento esponenziale della dotazione informatica ha creato un altro "problema". La velocità di calcolo dei computer aumenta molto velocemente, talchè qualcuno ha cercato, pur senza rigore scientifico, di sintetizzare l'andamento di tale crescita con un modello matematico. Tale regola,, nota come Legge di Moore, afferma che la velocità di calcolo dei processori raddoppia ogni 18 mesi e pur non essendo supportata da rilievi scientifici, comunque rende l'idea di tale andamento. In conseguenza di tale crescita diventa necessario aggiornare con regolarità la propria dotazione, che va rapidamente in osolescenza. E qui sta il problema: l'aggiornamento (dell'hardware, ma conseguentemente anche del software) costa, inoltre cosa si fa dei computer dismessi?

Per superare questi problemi, esiste la possibilità di creare una cosiddetta rete di terminali.

Rete di terminali

Tale topologia prevede un computer server su cui lavorano le applicazioni e che si fa carico della maggior parte del carico computazionale, e di alcuni terminali, cioè postazioni di lavoro, da cui si interagisce con il server lanciando comandi da tastiera e mouse e sul cui schermo si riceve il risultato dell'elaborazione. Nella sua forma minima i terminali possono essere ridotti alla sola console, cioè dispositivi di input/output (tastiera, mouse e monitor), ma nella nostra trattazione i terminali saranno dei vecchi computer con ridotte possibilità di calcolo.

^top

Architetture possibili

Nel seguito tratteremo solo il caso di reti di terminale. E evidente che l'amministrazione remota tramite terminale può essere vista come un caso particolare di rete di terminale. Ciò che cambia è solo la modalità con cui è installato il servizio sul server.

Diversi sistemi operativi dispongono della possibilità di realizzare reti di terminali, Tra questi ricordiamo:

  • Windows NT4 Terminal Server Edition, 2000 server, XP Professional, 2003 Server consentono di realizzare una rete di terminali tramite il servizio Terminal Server
  • Tutti i sistemi Unix, (e Linux tra essi) che utilizzano il server grafico Xwindows (che dispone nativamente di funzionalità di rete) possono semplicemente dirottare l'output grafico verso lo schermo di un altro computer

Data la universale diffusione del sistema operativo Windows e la conseguente "necessità" di utilizzare comunque programmi windows per collaborare con altri utenti, una realizzazione potrebbe essere in tale ambito:

rete terminali windows

Un server NT o 2000 distribuisce i propri servizi a più terminali con sistema operativo Windows a 16 o 32 bit (Windows 95, 98, ME, ...).

I calcoli necessari per l'esecuzione dei programmi sono eseguiti dal server, che poi invia (crittografando o meno i dati) la mappa di pixel al client per la visualizzazione del risultato. E' evidente che il terminale esegue solo operazioni limitate, per cui non richiede di molta potenza di calcolo.

Gli oneri per le licenze sono:

  • Licenze del sistema operativo server (NT o 2000)
  • 1 licenza Terminal Client per ogni terminale
  • 1 licenza del sistema operativo per ogni nodo terminale

Una rete di questo tipo è stata realizzata in ambito scolastico dall'I.T.C. Romanazzi di Bari. La descrizione del progetto è disponibile sul nostro sito. Il Romanazzi, nell'ambito del questionario 2002/03 sulle reti locali è stato segnalato quale best practice .

^top

 

Protocollo RDP (Remote Desktop Protocol)

Il protocollo RDP fornisce possibilità di visualizzazione e input remoto tramite connessioni di rete per applicazioni su server Windows.

Fu introdotto conWindows NT server 4.0 Terminal Server Edition. Windows 2000 Server dispone della versione 5.0, mentre Windows 2000 Server è dotato della versione 5.1.

Le versioni client Terminal Services Advanced Client (TSAC) sono disponibili per le versioni di Windows a partire dalla versione 3.1.

RDP è basato su un'estensione della famiglia ITU T.120

È un protocollo in grado di garantire canali virtuali separati per trasportare comunicazioni dei dispositivi dati dal server, nonché dati criptati di mouse e tastiera,

Il server utilizza i propri driver video per ricostruire le informazioni inviate tramite RPD attraverso la rete al client.

Sul lato client, RDP riceve i dati e reinterpreta i pacchetti per le API dell'interfaccia della propria scheda grafica. Gli eventi di tastiera e mouse del client sono inoltrati al server, che utilizza un driver di tastiera e mouse virtuali perriceverli.

Le principali caratteristiche di Microsoft RDP sono:

  • crittografia
  • riduzione della larghezza di banda necessaria
  • redirezione delle stampe
  • controllo remoto
  • bilanciamento del carico di rete

Il principale limite della versione 5.0 è la profondità di colore, limitata a 8bit (256 colori). Ciò limita gli applicativi che possono essere utilizzati, rendendo inutilizzabili CAD, programmi di grafica, giochi ed altro.

Il problema è ridotto con la versione 5.1 del protocollo che oltre ad altre caratteristiche, porta la risoluzione di colore a 16 bit (65536 colori).

Purtroppo il server RDP 5.1 è presente solo su Windows 2003 server. Inoltre attualmente non è supportato da Rdesktop, l'applicativo descritto più avanti.

Realizzazione di una rete terminal mista Windows-Linux

Se i computer provengono da precedenti installazioni di windows, allora si disporrà già della relativa licenza. Ma non è da escludere che, essendo rimasti sepolti in qualche sgabuzzino, le licenze siano andate smarrite.

In alternativa, potremmo voler realizzare un laboratorio Linux, ma non ce la sentiamo di abbandonare completamente Windows, in quanto abbiamo necessità di utilizzare alcuni programmi per Windows.

Possiamo quindi realizzare una rete di questo tipo:

Rete terminali linux e server Windows

In questo caso il sistema operativo dei terminali è Linux.

Ciò porta i seguenti vantaggi:

  • Sui computer utilizzati come terminali non si ha onere per la licenza del sistema operativo. Infatti, come è noto a molti, la licenza della maggior parte delle distribuzioni di Linux è di tipo OpenSource (link a glossario), il che consente tra l'altro di effettuarne liberamente la copia, sostanzialmente in modo gratuito. Tra i numerosi software disponibili per Linux ce n'è uno, Rdesktop, che ci consentirà di sostituire i terminali Windows con terminali Linux.
  • Se i computer non sono troppo obsoleti su essi posso eseguire anche programmi grafici per Linux, ottenendo così sostanzialmente un sistema con due sistemi operativi contemporaneamente. Ciò può essere un modo per dare la possibilità agli alunni di conoscere un nuovo sistema operativo e confrontarlo con Windows
  • Linux è noto, oltre che per altre qualità, per la sua stabilità e sicurezza. Così è possibile utilizzare Windows mantenendo queste qualità. Ad esempio, la nostra macchina non sarà oggetto di attacchi con virus tipici di Windows, e non vedremo più quelle simpatiche schermate blu note come Blue Screen of Death.

L'applicativo Rdesktop

Come si realizza tutto ciò?

Tra gli innumerevoli applicativi per GNU/Linux, è disponibile Rdesktop.

Rdesktop è un client per Windows Terminal server, che utilizza il protocollo Remote Desktop Protocol (RDP) per presentare il desktop del server sui client.

Per l'utilizzo ovviamente è necessario disporre del supporto grafico di Xwindows, disponibile per Linux nell'implementazione Xfree86. Dopodichè è necessario installare il pacchetto rdesktop e le dipendenze eventualmente necessarie.

Per utilizzarlo non c'è bisogno di nessuna configurazione, è sufficiente lanciare dalla linea di comando

rdesktop <server>

ove <server> è il nome o l'indirizzo IP del Terminal Server Windows.

Il risultato è visibile nella figura seguente

rdesktop

ove compare il desktop di GNU/Linux sullo sfondo, ed in finestra il desktop remoto di Windows.

Se si lancia Rdesktop senza opzioni, si può leggere la pagina di aiuto che presenta le opzioni disponibili. Tra esse ricordiamo:

rdesktop -g 1024x768

che utilizza per la visualizzazione la risoluzione inserita come parametro,

rdesktop -f <server>

che mostra il desktop remoto a tutto schermo, come nella figura seguente:

desktop remoto

Quest'ultima opzione rende del tutto invisibile il desktop di GNU/Linux ma porta anche qualche svantaggio, come l'impossibilità di passare da Windows a Linux e la possibilità di aprire più sessioni terminale verso computer diversi.

Per evitare successive digitazioni dall 'interfaccia grafica, si può scrivere:

rdesktop -u <nome utente> -d <dominio> -g 1024x768 <server>

ove <nome utente> è il nome dell'utente autorizzato sul computer remoto e <dominio> è il dominio NT/2000 cui appartiene il server remoto.

Rdesktop dispone di un sito ufficiale

www.rdesktop.org

da cui è possibile scaricare i sorgenti del programma. Non esiste documentazione, peraltro non necessaria, vista l'estrema semplicità d'uso.

In alternativa ai sorgenti sono disponibili i pacchetti binari RPM e DEB, rispettivamente arrivati alle versioni 1.2.0 e 1.1.0, per le distribuzioni che li supportano.

^top

 

Altri applicativi utili

L'avvio dell'applicativo da linea di comando non presenta difficoltà, inoltre è sempre possibile inserire nel menù di avvio le voci relative ai terminal server che si utilizzano normalmente. Per chi non amasse la linea di comando, esistono i pacchetti Tsclient ed Rfbdrake che sono frontend ad Rdesktop e ad altri programmi per il collegamento remoto.

Sono distribuiti anch'essi come Rdesktop sotto licenza GPL e disponibili in formato sorgente, RPM e deb.

^top

 

Conclusioni

GNU/Linux, anche nell'ambito di una rete Terminal Windows, ha qualcosa da dire. L'applicativo Rdesktop consente di amministrare da remoto un server Windows. Ciò è utile per gli amministratori di reti miste che utilizzano GNU/Linux come stazione di lavoro, oppure semplicemente per utilizzare GNU/Linux come terminale di una rete Windows, risparmiando sul costo delle licenze ed aumentando stabilità e sicurezza. Dati i limiti relativi alla profondità di colore, non è adatto per lanciare da remoto programmi grafici, quali CAD, gestione di immagini e video, ...

 ^top

Per saperne di più...

...su RDP (Remote Desktop Protocol)

...su Rdesktop

Microsoft, Windows, Windows XP, Windows 2000, ed NT sono marchi registrati di Microsoft Corporation. Linux è un marchio registrato di Linus Torvalds. Tutti i loghi ed i marchi in quest'articolo sono dei relativi proprietari.

^top

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Dicembre 2007 09:07