Chi riguarda l'accessibilità Stampa
Martedì 18 Settembre 2007 09:23
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Gli utenti

I mediatori

I fornitori

L'accessibilità è un argomento che coinvolge l'intera società. Le persone con differenti abilità sono le prime che dovrebbero giudicare se essa merita l'appellativo, di "società civile". Se è vero che Internet, è da alcuni anni, una delle sue dimensioni, è altrettanto vero che la rete deve dimostrare di riuscire a raggiungere tutte le persone indipendentemente dalle loro abilità. E' una sfida che riguarda tutti, ma è particolarmente sentita per i cosiddetti servizi a carattere pubblico a cui la scuola appartiene a tutti gli effetti.

La tecnologia che ha permesso la nascita di internet ha prodotto anche moltissimi strumenti utili perchè sia accessibile. Alcuni di questi sono sofisticatisssimi, ma quelli che permettono di raggiungere il livello minimo di accessibilità di un sito sono tutti, quasi banali. Sta unicamente al progettatore, amministratore e sviluppatore di sito (che spesso nella scuola sono un'unica persona) avere la sensibilità necessaria per applicarli. Dimostrando, così di capire che quello che sta realizzando è, (e deve essere) prima di tutto un servizio per tutti.

In questa sezione cercheremo di parlare dei soggetti coinvolti nello sviluppo e applicazione dell'accessibilità.

GLI UTENTI. Le persone con differenti abilità

Secondo una indagine del ministero dell'Istruzione condotta nel 2003, sono 146 mila (il 1,81% del totale) gli studenti presenti nella scuola pubblica italiana che vivono una condizione di handicap riconosciuto. Nella scuola privata l'incidenza è invece pari allo 0,6% degli iscritti.

Il loro inserimento scolastico è iniziato diversi anni fa e da allora la quota percentuale è in costante aumento. Le forme di integrazione realizzate dalle varie scuole sono innumerevoli e spesso complesse e impegnative. Allo stato attuale, tuttavia, sono pochi gli esempi di siti scolastici progettati e realizzati secondo criteri che ne permettano l'accesso anche a utenti con differenti abilità.

Il problema dell'accessibilità dei siti web è molto attuale e sentito in tutta la rete, dal momento che coinvolge anche una categoria di utenti molto seguita dagli studiosi di marketing: gli anziani. Una indagine di mercato svolta da Forrester Reserch in Europa, nel Marzo 2003 indica che il numero di utenti di internet di età senior (maggiore di 55 anni) è aumentato del 50% negli ultimi due anni e mezzo, pari a una popolazione di 15 milioni di utenti.

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I MEDIATORI. Il mercato tecnologico

L'accessibilità non riguarda solo il mondo delle persone differentemente abili ma è un settore molto importante per altri motivi. Possiamo prendere come esempio l'interfaccia vocale del navigatore satellitare attualmente in dotazione a molte autovetture, oppure il sistema informativo ferroviario oppure ancora il centro di customer service di un operatore telefonico. Il dispositivo di sintesi vocale presente in tutti questi sistemi (denominato IVR Interactive Voice Response ) è un diretto discendente di alcuni ausili tecnologici inizialmente progettati e sviluppati per utenti con deficit visivi.

Questo è forse l'esempio più eclatante di come la ricerca tecnologica nel campo dell'accessibilità possa sviluppare sistemi sfruttabili anche da un punto di vista commerciale.

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I FORNITORI. L'amministratore di sito web scolastico

Esistono alcuni dati (vedi anche "Il questionario delle LAN scolastiche") che permettono di tracciare un profilo-tipo dell'amministratore di sito scolastico nelle scuole italiane. Le caratteristiche più evidenti sono le seguenti: una persona che oltre ad amministrare il sito svolge lavoro di insegnante o tecnico di laboratorio, per lo più appassionato di informatica e che spesso progetta e sviluppa il sito fuori dall'orario di lavoro.

L'analisi dei siti scolastici che abbiamo condotto rivela una certa propensione all'inserire molti elementi grafici con l'intento di rendere piacevole l'aspetto del sito della scuola. L'idea è sicuramente meritevole, peccato però che molti di questi segni grafici (gif animate, animazioni flash ecc), oltre a richiedere, spesso, molto lavoro per realizzarle, compromettono in maniera irreversibile l'accessibilità di tutto il sito. La domanda sorge, quindi spontanea: perchè spendere 3 giorni di tempo per creare una animazione in flash per "infiocchettare" il sito quando si potrebbe nello stesso tempo e con una progettazione più semplice migliorarne la funzione di servizio a carattere pubblico? Vi lasciamo rispondere e vi ricordiamo che è in corso di approvazione la legge Stanca che vincolerà tutti i siti di pubblica amministrazione ad avere siti accessibili.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Novembre 2007 07:49